Una scuola per i bambini della baraccopoli di Swakopmund
L’associazione no profit Happydu realizza iniziative umanitarie in Namibia a favore dell’istruzione di bambini provenienti da contesti estremamente svantaggiati. Glassdrive contribuisce con una donazione.
Glassdrive – la rete di Centri specializzati nella sostituzione e riparazione di cristalli dei veicoli – con l’iniziativa solidale “Per scrivere il futuro” contribuisce alla scolarizzazione di bambini e ragazzi svantaggiati della Namibia tramite una donazione a Happydu ETS, l’associazione no-profit che dal 2010 progetta e realizza iniziative umanitarie a sostegno di bambini perlopiù orfani, adolescenti e giovani ragazze madri che vivono in condizioni di estrema precarietà.
Attualmente Happydu sta ampliando la scuola del Village Renata Mondesa che ha costruito nel 2022 a Swakopmund e Glassdrive contribuisce alle spese di costruzione di nuove aule e all’acquisto di libri e materiali didattici.
L’associazione lavora a favore dei bambini e dei ragazzi che vivono ai margini della società, in aree estremamente povere dove spesso manca il necessario per un’esistenza dignitosa, offrendo un buon livello di istruzione, nella convinzione che la scolarizzazione sia una condizione imprescindibile per migliorare il loro futuro.
In questo articolo raccontiamo il contesto in cui opera Happydu nella periferia della città costiera di Swakopmund, nei pressi della baraccopoli D.R.C. (Democratic Resettlement Community).
Namibia tra oceano e deserto
La Namibia conta 2,53 milioni di abitanti distribuiti su una superficie di 824.292 km² (quasi tre volte l’Italia). Tra i Paesi meno densamente popolati del mondo, è anche tra gli stati più giovani del continente africano, avendo ottenuto solo nel 1990 l'indipendenza dal Sudafrica. Dal 1884 al 1918 fu colonia dell'Impero tedesco e dal 1918 al 1961 dell'Impero britannico.
Gran parte del territorio del Paese è costituito dalle aride distese dei deserti del Kalahari e del Namib. Quest’ultimo si sviluppa lungo la costa atlantica, dove le dune generano paesaggi affascinanti tuffandosi nelle onde impetuose dell’oceano. È lungo la fascia costiera che sorge la città di Swakopmund, dove Happydu ha inaugurato a gennaio 2022, nel quartiere Mondesa, la scuola e centro polifunzionale Happydu Village Renata Mondesa.
Le difficili condizioni di vita nei quartieri poveri di Swakopmund
Nel quartiere di Mondesa a Swakopmund, fondato durante il regime dell’Apartheid, e soprattutto nella vicina baraccopoli D.R.C., migliaia di persone vivono in condizioni di estrema povertà. Molte zone sono prive di acqua, luce e servizi igienici. Il difficile accesso all’istruzione unito alle condizioni precarie in cui vivono numerosi studenti genera un abbandono scolastico elevato. Molti bambini arrivano alle scuole primarie della Namibia senza i requisiti necessari per iniziare il percorso di apprendimento della matematica e della geometria, altri faticano a riconoscere le parole scritte e ad associarle a cose ed oggetti e manifestano gravi problemi di concentrazione.
Da anni numerose testate giornalistiche namibiane denunciano le carenze quantitative e qualitative del sistema scolastico nella regione di Erongo, che secondo Windhoek Observer è insufficiente a far fronte alle esigenze di una popolazione in continua crescita.
Nonostante gli sforzi delle istituzioni per l’apertura di nuove scuole negli ultimi anni, il sito di informazione nampapr.com riporta che ogni anno i genitori devono lottare per trovare un posto per iscrivere i figli a scuola a causa dell’insufficienza di aule e istituti d’istruzione.
Il quotidiano online erongo.com pone l’accento sulle sfide che il circuito scolastico di Swakopmund deve affrontare: molti studenti arrivano tardi a scuola, non fanno i compiti e non si preparano per test o esami. Alla mancanza di impegno e diligenza degli alunni si aggiungono la carenza di insegnanti qualificati, le gravidanze adolescenziali, la mancanza di coinvolgimento dei genitori e le minacce insite nell’abuso di alcool e droghe.
Tutto questo ha inevitabili ripercussioni nei processi di integrazione e negli anni porta all’abbandono della scuola dell’obbligo.
Le donne sono sottoposte a discriminazione e la loro condizione sociale è economicamente precaria e difficoltosa: numerose sono le vittime di stupri e omicidi (che perlopiù rimangono impuniti) e la violenza domestica è in aumento. Si aggiungono le conseguenze di redditi insufficienti a garantire i bisogni primari, i contagi da HIV/AIDS e l’abuso di alcool. Questa situazione genera un numero elevato di abbandono di minori.
Il quotidiano nazionale The Namibian denuncia che circa la metà della popolazione vive in condizioni di povertà multidimensionale con accesso limitato ai servizi sanitari e educativi. I dati che seguono fanno riflettere sulla situazione difficoltosa in cui vive buona parte della popolazione namibiana:
- Il 51,3% dei bambini (0-17 anni) vive in condizioni di povertà multidimensionale
Fonte: Namibia Multidimensional Poverty Index (NaMPI) Report (2021) - Il 43.3% della popolazione vive in condizioni di povertà multidimensionale
Fonte: Namibia Multidimensional Poverty Index (NaMPI) Report (2021) - Il 64,5% della popolazione vive con meno di 5,50 dollari al giorno
Fonte: Banca Mondiale (2020) - Il 33% dei bambini è orfano
- La Namibia è il 5° Paese in Africa per abuso di alcool tra gli adolescenti
- 34% tasso di disoccupazione
- 48% tasso di disoccupazione giovanile
- 37% tasso di malnutrizione
Happydu vuole contribuire al superamento delle difficoltà fornendo ai bambini le basi per prevenire gli insuccessi scolastici, attraverso un insegnamento che favorisca la loro crescita fisica, mentale ed emozionale.
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